|
ACQUACOLTURA (Legapesca)

Con il termine acquacoltura vengono considerate tutte le attività umane finalizzate alla produzione di organismi acquatici, tali attività vengono realizzate in acque marine dolci e salmastre e comprendono le pratiche di allevamento ittico di tipo estensivo, semiestensivo ed intensivo. Con il termine maricoltura si intendono invece tutte quelle pratiche di allevamento che vengono svolte in mare e che trovano la loro maggiore applicazione nella molluschicoltura offshore, nella pescicoltura in gabbie e nelle barriere artificiali sommerse.
L'acquacoltura in generale e la maricoltura in particolare hanno assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più importante nella produzione ittica, per cui oggi si può sostenere che, per alcune specie, tali attività costituiscono un valido supporto alla pesca nel soddisfacimento della crescente richiesta di mercato, contribuendo ad alleviare la condizione tuttora deficitaria della nostra bilancia alimentare in materia di prodotti ittici.
Si devono ormai considerare pesca ed acquacoltura come un binomio da applicare alla valorizzazione ed incentivazione della produzione nazionale sia in termini quantitativi che qualitativi, per salvaguardare la qualità dei prodotti e la conservazione delle risorse è indispensabile la salvaguardia e la tutela dell'ambiente in cui le due attività si sviluppano, ambiente che spesso è identificabile come il medesimo per entrambe.
Il binomio pesca responsabile - acquacoltura eco-compatibile si colloca quindi in una visione più generale di gestione delle risorse ambientali marine, con particolare riguardo alla fascia costiera, in cui si concentrano molteplici attività ed interessi ed in cui è parimenti importante il rispetto degli equilibri naturali.
Su questo fronte è da tempo impegnata la Lega Pesca, che rivendica un suo pieno inserimento nelle politiche ambientali e gestionali del settore. Le iniziative dell'Associazione infatti sono mirate alla promozione di programmi che prevedano sempre più un coinvolgimento diretto dei pescatori nella gestione responsabile del loro "ambiente di lavoro " che assicuri:
sviluppo di una maricoltura compatibile con l'ambiente marino;
continuità ed incremento dei livelli di reddito degli addetti;
aumento dell'occupazione;
opportunità di riconversione dei sistemi di pesca considerati a maggiore impatto ambientale;
incremento della produzione per allentare la nostra dipendenza dall'approvvigionamento estero.
Particolare attenzione viene dedicata dalla Lega Pesca alla "sicurezza alimentare " e più globalmente alla "qualità totale " del prodotto, intendendo con questa accezione un'analisi di rispondenza ad elevati standard qualitativi non solo del prodotto finale, ma di tutta la filiera produttiva, considerando gli ambienti, le operazioni ed i trattamenti previsti. L'attuazione di un Sistema Qualità che controlli e certifichi sia il prodotto che il processo produttivo costituirà una ulteriore garanzia per il consumatore del prodotto nazionale un aumento del valore aggiunto ed un adeguamento alle norme che hanno realizzato il mercato comunitario, consentendo la libera circolazione deiprodotti nelproprio ambito e neipaesi extracomunitari.
Per l'approfondimento di queste tematiche è in atto un progetto di ricerca, finanziato dal MIPA (IVPiano Triennale) sugli aspetti concementi la salubrità dei prodotti ittici e la loro certificaziondi qualità. In tema di acquacoltura e compatibilità ambientale è in corso, sempre su finanziamento MIPA e portato avanti dal Consorzio Mediterraneo, un programma di ricerca mirato alla realizzazione di un sistema di ecogestione di una mitilicoltura mediante uno studio di audit ambientale finalizzato alla identificazione di metodiche gestionali delle attività produttive ecosostenibili. Tutta l'attivitò della Lega Pesca è supportata, sotto l'aspetto tecnico-scientifico, dal Consorzio Mediterraneo, nato per iniziativa della Lega Pesca, che associa strutture tra le più qualificate della ricerca cooperativa ed è in grado di mettere in campo competenze specifiche nei settori della pesca, acquacoltura ed ambiente.
L'acquacoltura è un settore emergente nella realtà della Lega Pesca: vi aderiscono imprese di molluschicoltura (mitili e vongole veraci), di pescicoltura (spi_qole, orate, anguille, trote, carpe e specie ornamentali) e di gambericoltura, per un totale di 51. Alcune imprese dispongono di propri impianti di produzione di seme (avannotterie per specie ittiche e schiuditoi per molluschi). Esistono anche imprese che gestiscono attività sperimentali di allevamento di vermi perla pesca sportiva. Solo nel 1999 la Lega Pesca nel quadro del Protocollo d'Intesa con la Presidenza del Consiglio ha chiesto il finanziamento per 18 nuovi progetti di acquacoltura per un importo complessivo di oltre 80 miliardi.
|