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Norme di sicurezza a bordo delle navi da pesca

PREMESSA
L'obiettivo che la norma (D.Lgs 27 luglio 1999 n. 271 e D.Lgs 17 agosto 1999 n. 298) persegue, nella sostanza, è quello di aumentare il grado di sicurezza e tutelare la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
Condividendo lo spirito della Legge, la nostra Associazione vede nell'applicazione delle nuove norme un ausilio utile al miglioramento delle condizioni generali di lavoro e quindi un fattore di sviluppo per il settore.
In tale ottica pertanto, le norme non vanno interpretate come imposizioni imperative la cui inosservanza implichi l'applicazione di sanzioni o la cui osservanza imponga solo oneri aggiuntivi alle aziende, ma come strumento di miglioramento delle condizioni generali di lavoro in grado di portare il settore a livello degli standard europei.
Inoltre, il miglioramento delle condizioni generali di lavoro ed una corretta formazione ed informazione non potranno che  avvicinare all'attività di pesca le nuove generazioni, migliorare il grado di professionalità degli addetti, rendere più competitiva la nostra attività, salvaguardare ed ottimizzare l'immagine del nostro prodotto.
La riduzione dei rischi e quindi degli infortuni, fatto di per sè rilevante,  non potrà non avere una ricaduta positiva in termini di benefici economici sia diretti che indiretti quali la riduzione, in prospettiva, degli oneri sociali ed assicurativi.
Al fine di rendere operativi i principi di carattere generale, le norme individuano i soggetti interessati e stabiliscono le azioni che ognuno, nell'ambito delle proprie competenze, deve attuare. In questo modo, ogni singolo operatore concorre, con il proprio operato al raggiungimento degli obiettivi che sono e restano la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori.
Questi principi da tempo applicati in vari settori produttivi assumono una particolare valenza nel settore della pesca, fondamentalmente, per due motivi:

  • la pesca è una attività intrinsecamente ad alto rischio
  • spesso ciascun membro dell'equipaggio è costretto ad assumere vari ruoli.

Infatti, anche se lo sviluppo dell'ingegneria navale e delle  tecnologie ha notevolmente migliorato la sicurezza delle imbarcazioni, il tipo di attività che si svolge a bordo delle navi da pesca, per gli strumenti che si utilizzano, le modalità d'uso degli stessi, i tempi in cui le attività vengono svolte, comporta oggettivamente un grado di rischio elevato.
Inoltre, la maggioranza delle "aziende" che operano nel settore è composta da poche unità lavorative che possono rivestire contemporaneamente più ruoli. Spesso, infatti, l'armatore è comandante e nel contempo lavoratore marittimo. Tale circostanza pone, sovente, in capo ad un singolo soggetto più obblighi, tende a sovrapporre ruoli ed adempimenti. Questo implica che alcuni operatori devono affrontare aspetti tecnici organizzativi complessi la cui attuazione, date le dimensioni delle Aziende, può risultare economicamente gravosa.
Nelle more dell'approvazione definitiva del relativo Regolamento di attuazione, al fine di ottemperare agli adempimenti richiesti dalle norme e limitare l'impatto economico sulle singole Aziende, l'Associazione ha posto in essere una serie di iniziative tendenti:

  • ad agevolare la comprensione e l'applicazione delle vigenti norme;
  • a coadiuvare i vari operatori per l'adempimento degli obblighi normativi;
  • a contribuire alla informazione e formazione degli operatori.

Allo scopo di illustrare agli aderenti il contenuto delle norme vigenti, sono stati organizzati nei mesi passati incontri-dibattiti, mentre altri sono stati programmati per il futuro.
La pubblicazione del presente vademecum, costituisce una delle iniziative, cui seguirà la organizzazione di seminari e corsi di formazione ed informazione.
Per le attività programmate ed in corso la nostra Associazione si avvale, tra l'altro, della collaborazione di due prestigiosi Enti di rilevanza internazionale e consolidata esperienza nel settore della sicurezza del lavoro:

  • L'Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro - ISPESL.
  • L'Istituto Ricerche Pesca Marittima - IRPEM del CNR.
  • L'Associazione, attraverso il Consorzio CISPA, si è dotata di una struttura tecnica di consulenza al fine di poter fornire ai Soci le necessarie indicazioni ed indirizzi utili per poter migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e collaborare con le Aziende per ottemperare agli adempimenti formali richiesti dalle norme.

 

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Oggi, sabato 04 settembre 2010






 
 
Progetto realizzato con il contributo della U.E. fondo S.F.O.P.
2000-2006 Euroidee srl, POR Calabria 2000-2006
Bando SFOP misura 4.21.C
Ministero delle politiche agricole e forestali
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Regione Calabria
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Dip. Agricoltura
Caccia e Pesca
SFOP 200/2006
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Unione Europea
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