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Il progetto CALFISH
Il Progetto “CALFISH” si basa sulla fondamentale considerazione che lo Sviluppo del Territorio rappresenta un'esigenza diffusa di tutti i Paesi del mondo, ovviamente con situazioni di partenza molto diverse tra loro a seconda che si tratti di Paesi industrializzati, di Paesi emergenti con grandi potenzialità e risorse, di aree in ritardo di sviluppo o in fase di riconversione delle politiche socio-economiche e, infine, di territori che presentano situazioni di grave crisi e forti processi di impoverimento.
Per ogni tipologia di Paese è comunque una costante l'esigenza di una strategia di sviluppo compatibile e sostenibile che aiuti i suoi territori ad esprimere le specifiche potenzialità e a valorizzare le risorse caratteristiche, piccole o grandi che siano, per promuovere il proprio sviluppo socio-economico.
Il ruolo centrale del territorio nel processo di sviluppo e la necessità di comunicare i propri valori e le opportunità di iniziative economiche richiedono nuove forme di promozione internazionale. La competizione non si svolge oggi solo tra imprese e operatori, ma si estende a interi territori che si propongono come sistemi economici in uno scenario altamente concorrenziale.
Il termine “Internazionalizzazione” non è semplicemente uno dei neologismi più in voga di questi tempi, racchiude uno dei concetti fondamentali che non è proprio possibile – né saggio - continuare ad ignorare.
Il processo di internazionalizzazione, nei diversi aspetti che esso può assumere, ha investito in questi anni anche i sistemi locali di P.M.I. ittiche della Calabria, impegnati nella continua ricerca di una sempre più qualificata competitività sui mercati interni ed esteri.
Molto limitata appare la conoscenza della reale consistenza e delle forme che il processo ha assunto : si va dal decentramento all’estero di fasi produttive più o meno a monte rispetto al prodotto finale ( questi casi non sembrano numerosi in Calabria), alla semplice diversificazione delle strategie commerciali con rafforzamento degli sbocchi all’estero.
E’ certo che questa sfida, pur coinvolgendo un insieme molto ampio di soggetti (singole imprese, società di servizi, associazioni di categoria, istituzioni locali, organismi pubblici nazionali e locali), finora non è stata comunque assunta come un obiettivo esplicito e comune da parte dei sistemi locali di P.M.I. e degli operatori pubblici.
L’esperienza dei distretti produttivi più evoluti dimostra che sono le imprese con più elevata propensione alle esportazioni quelle che , sulla base delle conoscenze accumulate nell’internazionalizzazione commerciale, passano più spesso a quella produttiva.
Questa consapevolezza spinge la Regione, ferma restando l’esigenza di approfondire la conoscenza del fenomeno in Calabria, a rafforzare il proprio ruolo nel sostegno ai processi di internazionalizzazione, partendo dagli interventi che all’operatore pubblico sono più spesso richiesti per il successo delle operazioni di esportazione. |