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2006-03-08
”Mediterraneo: regole comuni per un mare comune”
Sulla scia del primo convegno sull’argomento pesca nel Mediterraneo, organizzato a luglio del 2004 da Ismea – Istituto di Servizi per il mercato agricolo alimentare –, anche il secondo appuntamento ha voluto aggiornare sullo stato del settore.
Dopo la pubblicazione e la presentazione, nel 2004, in occasione del primo evento sul tema, del Rapporto “Dalla conflittualità al partenariato: il ruolo della pesca nel Bacino del Mediterraneo”, anche in questo nuovo convegno è stato tracciato un quadro del settore con la recente pubblicazione dello studio Ismea “Verso un sistema di regole comuni per la pesca nel Bacino del Mediterraneo”, in cui si analizzano aspetti ambientali, economici e sociali, oltre ad affrontare il tema della gestione e regolamentazione, della pesca nel Mare nostrum.
Arturo Semerari, presidente Ismea, ha aperto i lavori, seguito da Giuseppe Ambrosio, Capo Dipartimento delle Filiere agricole e agroalimentari del ministero delle Politiche agricole e forestali, Stefano Cataudella dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e Massimo Spagnolo dell’Irepa – Istituto Ricerche economiche per la Pesca e l’Acquacoltura.
Una parte del convegno è stata interamente dedicata al ruolo degli organismi internazionali nella gestione delle risorse nell’area mediterranea, con gli interventi del vice segretario esecutivo del CGPM (Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo), Abdellah Srour, e del coordinatore AdriaMed e MedSudMed (progetti FAO nell’ambito del CGPM), Fabio Massa, a cui sono seguiti i contributi dei rappresentanti dei Paesi del Mediterraneo e delle Associazioni nazionali della Pesca e dell’Acquacoltura.
A conclusione dei lavori, il sottosegretario alle Politiche agricole e forestali con delega alla Pesca, Paolo Scarpa Bonazza Buora, ha fatto il bilancio del settore anche sulla base di tutti gli interventi.
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Oggi,
martedì 07 settembre 2010 |
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